Microsoft termina il supporto a Windows 7 a partire dal 2020

Dal 2020 sarà obbligatorio migrare da Windows 7 a Windows 10

Da Gennaio 2020 Windows 7 non riceverà più aggiornamenti sulla sicurezza

Microsoft annuncia la fine del supporto per la famiglia di prodotti client e server di Windows 7, Windows Server 2008 e 2008 R2.

I dispositivi con questo sistema operativo installato non riceveranno più gli aggiornamenti della sicurezza. Pertanto, è indispensabile eseguire l’aggiornamento a un sistema operativo moderno, ad esempio Windows 10, che può fornire gli ultimi aggiornamenti per mantenere dati ed applicazioni al sicuro.

Windows 7 e la vulnerabilità ai virus

Windows 7 diventerà più vulnerabile ai rischi per la sicurezza e ai virusGli esperti stimano un incremento dei 15% di attacchi ransomware nei prossimi anni, il famoso virus con riscatto, e numerose ondate di virus come quelle già avvenute nel 2017 con il WannaCry. In quel caso fu sfruttata una nota falla di Microsoft su sistemi operativi obsoleti e quindi senza nessun tipo di correzione.

Pertanto, come già detto, è importante eseguire l’aggiornamento a un sistema operativo moderno, ad esempio Windows 10, che può fornire gli ultimi aggiornamenti per mantenere i tuoi dati più sicuri.

Se si utilizzerà Windows 7 dopo il termine del supporto, il PC continuerà a funzionare, ma diventerà più vulnerabile ai rischi per la sicurezza e ai virus e non riceverà più da Microsoft gli aggiornamenti software, inclusi gli aggiornamenti della sicurezza.

Le applicazioni non saranno più sviluppate per le piattaforme Windows 7, così come gli aggiornamenti per i software già installati tra cui i browser che a mano a mano non forniranno più supporto per la navigazione Internet tramite componenti e plugin.

Microsoft per i sistemi client permette l’aggiornamento del sistema operativo Windows 7 direttamente a Windows 10 tramite programma apposito senza dover quindi reinstallare le applicazioni, reimportare i dati e/o riconfigurare completamente il PC rendendo l’operazione più semplice.

Da notare che Microsoft consiglia, per l’installazione di Windows 10, una macchina con hardware aggiornato (ad esempio famiglie Intel Core i3, Core i5, Core i7) e almeno 8 GB di RAM.

Si ricorda che i client con architettura 32 bit sono limitati a 4 GB di RAM: in questo caso è quindi necessario reinstallarli ex-novo (dati e applicazioni) con un S.O. di architettura 64 bit per sfruttare completamente un eventuale upgrade di RAM sulla macchina stessa.

Prima di passare ai sistemi operativi aggiornati è necessario controllare l’hardware e le prestazioni della macchina per valutare l’aggiornamento o, in caso il computer non si riveli idoneo, bisogna considerare l’acquisto di una nuova macchina.

Fine supporto anche per Windows Server 2008

Windows Server 2008 R2Per i sistemi server vale lo stesso discorso: Windows 2008 ha più di 10 anni e Microsoft non erogherà più supporto, così come per la versione “R2” anche se nata nell’estate 2009.

Chi sostiene che i sistemi operativi obsoleti non rappresentino una grande minaccia per la sicurezza aziendale, qualora non esposti ad internet: sbaglia.

Un esempio è stato il virus “NotPetya” che ha portato a distruzioni di dati e server con attacchi partiti all’interno dell’azienda a causa di qualche PC infetto.

I sistemi Windows 2008 / R2 sono problematici sia in caso di esposizione al web che all’interno di una rete aziendale, con un ruolo ad esempio di File Server, Exchange Server, Domain Controller, ecc.

A partire da gennaio 2020, le aziende non riceveranno più aggiornamenti del sistema, patch di sicurezza e non riceveranno più strumenti di aggiornamento dei vari prodotti via online Microsoft Knowledge Base o altri siti di supporto Microsoft.

In sostanza le aziende che utilizzano sistemi Windows Server 2008 e 2008 R2 dovranno gestirsi da soli un sistema operativo obsoleto di più di 10 anni a loro rischio e pericolo.

Anche in questo caso, è fondamentale valutare l’aggiornamento sulla base dei ruoli server, il loro fail-over e l’hardware associato.

Per le PMI e i professionisti, il percorso da seguire è l’aggiornamento a Windows 10, che unisce le stesse funzionalità di Windows 7 con l’aggiunta di numerosi miglioramenti per incrementare la produttività, l’efficienza e la sicurezza.

Vantaggi della migrazone da Windows 7 a Windows 10

L’aggiornamento ai nuovi sistemi porterà sul lungo termine:

  • una riduzione dei costi di manutenzione,
  • ottimizzazioni sul risparmio energetico del pc e dei dispositivi,
  • riduzione dei tempi di attesa grazie alle nuove implementazioni,
  • la piena compatibilità con i device più innovativi e le app aggiornate alle ultime versioni.

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