Facebook Campaign Budget Optimization (CBO): cosa cambia nella gestione inserzioni

Facebook Ads: Nuova gestione budget campagne

Facebook Campaign Budget Optimization

A Novembre 2017 il social media e social network più famoso al mondo, Facebook, ha lanciato un nuovo strumento per la gestione del budget delle campagne pubblicitarie sulla propria piattaforma di business: il Campaign Budget Optimization (CBO) che diverrà obbligatorio da Settembre 2019.

Cosa significa e come funziona Facebook Campaign Budget Optimization

Con questo termine si vuole definire una modalità per perfezionare la distribuzione del budget di una campagna pubblicitaria su Facebook Ads, la piattaforma del social network dedicata alla pubblicazione di annunci;
Facebook Ads, infatti, sottopone gli annunci creati ad un target preciso di utenti con l’obiettivo di fare branding.
Attraverso una campagna pubblicitaria di Facebook si può far conoscere il proprio brand ed il proprio prodotto per poterlo poi vendere direttamente.

Lo strumento preso in esame, chiamato con l’abbreviazione CBO, sarà obbligatorio sul social network fra qualche mese e darà la possibilità di impostare il budget delle campagne pubblicitarie a livello di campagna piuttosto che a livello di gruppo di inserzioni. In altre parole, gli inserzionisti non dovranno più impostare manualmente il budget dei loro annunci ma ci penserà Facebook, ottimizzandoli in tempo reale per raggiungere l’obiettivo finale della campagna.

A livello pratico, Facebook Campaign Budget Optimization, ri-distribuirà in tempo reale il budget delle campagne sui Gruppi Inserzioni che funzionano meglio, in modo totalmente automatico.

Facebook Campaign Budget Optimization sarà molto utile per “scalare una campagna” per la quale si hanno già degli AdSet (gruppi di annunci) vincenti; sarà utile, in altre parole, a generare tante azioni per avere degli ottimi risultati e a gestire in modo molto più efficace, puntuale e mirata i budget.

 

Facebook Campaign Budget Optimization

Immagine tratta da: blog.adstage.io

CBO e gli inserzionisti di Facebook Ads

Per alcuni inserzionisti, questa nuova allocazione del budget potrebbe risultare un problema poiché ad essi viene tolta una libertà, quella di decidere il budget delle proprie campagne pubblicitarie dato che sarà lo strumento stesso, tramite un algoritmo, a deciderlo; gli utenti esperti di Facebook infatti preferiscono avere più controllo sulla distribuzione del budget delle loro campagne.

Per porre rimedio al problema, continuando anche a fare A/B Test senza che Facebook spenda tutto il budget su un solo gruppo di annunci, esiste una soluzione: inserire un solo gruppo di inserzioni per ogni campagna in modo che l’inserzionista possa avere un budget dedicato.

In alternativa creando una sola campagna e utilizzando i limiti spesa per ogni singolo gruppo di annunci. Se ad esempio avete un budget è di 50€ e volete testare 2 gruppi di annunci, impostate su ogni singolo AdSet il limite di spesa minimo e massimo a 25€, in questo modo Facebook spenderà precisamente 25€ per ogni AdSet.

Vantaggi e svantaggi del CBO

Come tutti gli strumenti, anche Facebook Campaign Budget Optimization ha dei vantaggi e degli svantaggi che lo caratterizzano.

I vantaggi:

  • Scaling: si può avere più stabilità e meno sbalzi di budget poiché, avendo diversi gruppi di annunci sotto la stessa campagna, l’aumento del budget verrà diviso in maniera più equilibrata fra i diversi AdSet.
  • Avere maggiore stabilità in un arco temporale più lungo: si ha la possibilità di poter tenere uniformi e costanti le performance a livello di campagna.
  • Permanenza del controllo del budget: anche con il CBO rimane all’inserzionista la decisione della definizione del budget giornaliero e totale minimo e massimo.
  • Ottenere risultati migliori ad un costo inferiore, con relativo risparmio di tempo per il controllo minore degli andamenti dei budget, e miglior funzionalità della spesa relativa al pubblico scelto per le campagne.

Gli svantaggi:

  • Difficoltà di scaling: se in alcune situazioni lo scaling può essere facilitato con il CBO, in altre, come ad esempio campagne con obiettivi “engagement” o “traffico sul sito web”, la mancanza di metriche valide da parte di Facebook su cui lavorare potrebbe non funzionare benissimo, sarà compito dell’Advertiser settare delle conversioni personalizzate.
  • Riorganizzazione delle campagne sull’account: andrà rivista tutta l’alberatura delle varie campagne e il relativo “naming”.
  • Mal funzionamento: quando si hanno molti AdSet e poco budget l’algoritmo potrebbe non funzionare poiché non riuscirebbe a capire a quale AdSet destinare più budget; la soluzione sarebbe destinare il poco budget su pochi AdSet.

Come prepararsi al CBO

Per trovarsi pronti all’introduzione da parte di Facebook del CBO si consiglia di iniziare a provarlo fin da subito. Per fare ciò potresti provare a seguire questi consigli:

  • Creare tutte le nuove campagne con il CBO
  • Suddividere le campagne per la tipologia di pubblico, creando più campagne con lo stesso obiettivo per i vari tipi di pubblico che si hanno; principalmente bisogna dividere il pubblico in due grandi categorie: quelli che conoscono il brand (parte intermedia del funnel di vendita) e quelli che non lo conoscono (parte alta del funnel di vendita).
  • Suddividere le campagne per i vari social network: una per Facebook, una per Instagram, ecc. ecc..
  • Utilizzare sempre, in fase iniziale, l’inserimento dei limiti minimi e dei limiti massimi di spesa per ogni gruppo
  • Distribuire in modo uniforme la spesa tra tutti i gruppi d’inserzione

CBO obbligatoria da Settembre 2019

Come già detto, dal mese di Settembre di quest’anno questo strumento di Facebook sarà obbligatorio e non facoltativo come lo è oggi.
A partire da questa data, quindi, tutte le campagne attive si sposteranno sulla CBO e non sarà più possibile gestire autonomamente il budget, sia giornaliero che totale, sui gruppi di inserzioni. Fino a questa data, però, si può ancora decidere se utilizzare questo strumento o gestire la cosa autonomamente.

In conclusione, bisognerà abituarsi al nuovo modus operandi di Facebook Ads e sarà anche necessario abituarsi dall’avere un controllo totale ad avere un controllo decisamente più velato.

Questo cambiamento servirà per allineare la piattaforma business di Facebook per la gestione delle campagne pubblicitarie ad altre piattaforme come Google Ads che lavorano già da tempo in questo modo.

Tutto questo servirà sempre di più per il futuro in quanto la spesa pubblicitaria sulle piattaforme come Facebook è in continua crescita: di conseguenza è sempre più indispensabile avere uno strumento per gestire bene i budget e ottimizzare le campagne.