Consigli utili per una corretta attività di Link Building

Consigli veloci per una buona strategia di acquisizione link

Consigli veloci per una buona strategia di acquisizione link

Quando si parla di link building è sempre molto difficile trovare il giusto equilibrio.

Oggi è fondamentale puntare sulla qualità ma, ovviamente, anche la quantità (specialmente in settori molto competitivi) gioca un ruolo molto importante.

Quindi come possiamo procedere?

Ecco alcuni consigli veloci:

  1. Qualità: cerca di ottenere link da siti di qualità, ossia siti autorevoli e, possibilmente, che abbiano contenuti in linea con quelli del tuo sito;
  2. Quanti link mi servono: non esiste una regola precisa. Se non sai da dove cominciare puoi controllare i tuoi competitor per avere un’idea di massima. Molto, però, dipenderà dalla qualità dei link e da quanto questi “spingono per le serp che ti interessano”;
  3. Ogni quanto devo mettere un link al mio sito: molte volte leggiamo discussioni sul fatto che sia meglio mandare 3 link a settimana piuttosto che 5 o 10 e viceversa. È ovvio che si dovrebbe cercare di ottenere link con costanza, quindi in maniera continuativa, ma senza eccedere. Ricevere sempre 3 link a settimana per 1 anno è a dir poco sospetto 😉 .
  4. Non trascurare le relazioni: certo comprare link è più semplice e veloce, ma quello possono farlo tutti. Lavorare sulle relazioni ti permette di avere dei “canali preferenziali” che ti permetteranno di acquisire link che gli altri si sognano!

Se pensi di avviare una strategia di Link Building per aumentare il traffico e le conversioni sul tuo sito web, allora devi rivolgerti a dei professionisti per ottenere SEO backlink di qualità e assolutamente in linea con le regole che giustamente Google ha dovuto creare per evitare abusi.

Link Building: i fattori da considerare nell’acquisto di un guest post

Esistono in Rete un’infinità di articoli riguardanti i fattori da valutare per determinare la qualità di un link, ovvero: le metriche dei tools come Ahrefs e Majestic, la presenza di links spam, il traffico, etc.etc.

Ma affidarsi completamente alle metriche dei tools senza valutazioni ottenibili da analisi “ad occhio” può portare a decisioni superficiali e poco ponderate.

In questo articolo voglio mostrarti, basandomi sulla mia esperienza e su errori passati nella scelta dei siti dove ospitare i miei guest post, cosa devi valutare in un sito OLTRE le metriche di autorevolezza e di traffico, per capire realmente se è sensato o meno investirci per un guest post.

1) Posizione del guest post all’interno del sito

È molto importante, prima di acquistare un guest post, sapere in che categoria sarà ospitato e se la stessa è linkata o meno nell’homepage.

Questo perché buona parte della spinta di un guest post è data dalla distanza dello stesso dalla home, o ancora meglio, per essere più precisi, dalla quantità e dalla correlazione tematica dei links interni che puntano al nostro guest post.

Capita talvolta che portali editoriali importanti ospitino i guest post in sezione orfane o quasi, talvolta persino senza links interni da altri articoli.

Inutile dire che in casi come questi la cosiddetta “spinta” del link è molto ridotta.

Cosa fare: tramite Screaming Frog puoi visionare la distanza della pagina dalla home e l’alberatura del sito, visionando inoltre la quantità/correlazione tematica delle pagine che la linkano. Per farti un’idea analizza l’url di un guest post precedentemente venduto su tale sito prima di passare all’acquisto.

2) Quantità e correlazione tematica dei links interni

Come detto sopra, più il nostro guest post è linkato da altre pagine, soprattutto se sono tematicamente correlate al guest, e meglio è in ottica di link building.

È utile quindi in quest’ottica analizzare le seguenti cose:

  1. Il sito che ci interessa ha un plugin/sistema che linka gli articoli correlati?
  2. Fanno sufficientemente linking interno verso le altre pagine? Questo avviene anche per i guest post?
  3. Sono presenti articoli sulla stessa tematica di quello che vorremmo ospitare? (Lo possiamo scoprire digitando keyword site:dominio.com)

Se la risposta a queste domande è sì il guest post manterrà un certo valore nel tempo grazie ai links interni che nel tempo punteranno verso lo stesso.

Nel caso non sia così, ma tu voglia comunque avere il tuo guest post in questo sito perchè di valore, valuta di inserire uno o due links da altri siti verso lo stesso oppure proporre all’editore un secondo guest post che avrà unicamente un link interno verso il primo (quello col link al vostro sito).

Con un po’ di negoziazione, dovresti riuscire a ottenere il secondo guest gratuitamente o con un esborso extra minimo. Questo è un approccio utile per guest post in portali di una certa importanza, che giustificano quest’impegno supplementare.

3) È menzionato lo stato promozionale dell’articolo?

È importante che nel guest post che intendete acquistare non sia segnalata in alcun modo la sua natura promozionale, cosa che naturalmente non deve diventare di dominio pubblico in quanto ciò andrebbe in modo esplicito contro le regole di Google.

Per evitare brutte sorprese post-pubblicazione, fate una verifica con Screaming Frog di tutti i links in uscita andando a verificare se le pagine che contengono guest post hanno acclusa la dicitura “pubbliredazionale”, “articolo promozionale” o “contenuto sponsorizzato”.

In caso positivo, è sconsigliato l’acquisto con link follow, in quanto è estremamente probabile che Google sia in grado di associare a livello algoritmico tali parole a un link acquisito in modo non spontaneo.

Come se ciò non bastasse, ricordati che esiste la possibilità ben poco remota di essere segnalati da un competitor o, ancora peggio, la verifica di un quality rater.

4) Il sito è abituato a vendere link?

Per esperienza personale, è molto meglio affidarsi e lavorare con persone avvezze a vendere link e abbiano un minimo di conoscenza della seo e degli sviluppi di Google.

Capita fin troppo spesso che una persona che non conosce il settore, vittima della propaganda “anti link building” di Google, decida unilateralmente di rimuovere o inserire un nofollow ad un link precedentemente venduto, con tutti gli inconvenienti di sorta.

L’unico modo per minimizzare mosse spiacevoli di questo tipo, quando si investono cifre degne di nota, è lavorare con persone di cui ci si fida, che conoscano il settore e con cui, in caso di problemi, si possa trovare una soluzione che accontenti in qualche modo tutti.

Credits: Wild SEO Magazine

 

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